Il ministero del lettorato

Come ben sappiamo, la Messa è costituita da due parti principali: la “Liturgia della Parola” e la “Liturgia Eucaristica” separate, nella celebrazione domenicale, dal Credo.
Le due parti sono così strettamente legate da formare un unico atto di culto. Nella Messa infatti viene imbandita sia la mensa della Parola di Dio (Ambone, da cui si proclama la Sacra Scrittura) sia la mensa del Corpo di Cristo (Altare).

Nella liturgia della Parola, Dio parla al Suo Popolo, attraverso la lettura della Bibbia e l’omelia del Celebrante che commenta le letture.
Il servizio liturgico della lettura viene svolto, come tutti gli altri servizi, da vari ministri ad esso preposti:
La proclamazione del Vangelo è di competenza del Diacono, in sua assenza del Sacerdote
La proclamazione delle altre letture è di competenza del Lettore
Il Lettore può essere istituito o di fatto.

 
 Chi è il lettore istituito?

E’ un laico al quale la Chiesa, dopo che abbia seguito una adeguata preparazione ed abbia manifestato di possedere le necessarie attitudini, affida la proclamazione delle parola di Dio eccetto il Vangelo; al lettore istituito viene affidata anche la preparazione dei fedeli alla comprensione della parola di Dio.
Si tratta quindi di un ministero con compiti oltre che di proclamazione della Parola di Dio, di catechista, di educazione alla vita sacramentale e di evangelizzazione.
Presupposto fondamentale per svolgere tali delicati compiti è la conoscenza, la meditazione e la testimonianza della parola di Dio e quindi una adeguata preparazione che deve essere
soprattutto spirituale, ma è anche necessaria quella propriamente tecnica.

 
Chi è il lettore di fatto ?

Spesso nelle parrocchie non sono presenti lettori istituiti ma, come specificato al punto 52 delle Premesse al Nuovo Lezionario:
“L’assemblea liturgica non può fare a meno dei lettori, anche se non istituiti per questo compito specifico. Si cerchi quindi di avere a disposizione alcuni laici che siano particolarmente idonei e preparati a compiere questo ministero. Se ci sono più lettori e si devono proclamare più letture, è bene distribuirle fra i vari lettori”
Ecco allora il lettore di fatto: un laico, uomo o donna, al quale viene affidato il compito temporaneo di proclamare la Parola di Dio (con l’ovvia esclusione del Vangelo) durante le celebrazioni liturgiche. Si tratta quindi di un ministero di fatto che, come gli altri ministeri di fatto costituiscono “consistenti e costanti servizi pubblici alla Chiesa”.

 

In parrocchia esiste un gruppo di 27 lettori di fatto che ad ogni celebrazione liturgica, mediante una turnazione, garantisce la presenza di persone che si impegnano a “proclamare” bene la Parola di Dio, affinché porti buoni frutti a coloro che l’ascoltano.
Responsabile del gruppo è Tommaso Marzano.

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